Regolamento brevetti SAT

Brevetti lavoro in acqua SAT

(in vigore dal 1° gennaio 2016) 

REGOLAMENTO BREVETTI

La quota di iscrizione ai brevetti è fissata a 30 euro per i soci Sat e a 40 per i non soci.

Il gruppo organizzatore provvede ad inviare alla Segreteria l’elenco degli iscritti previsti.

Di regola i brevetti si svolgono in un giorno solo quando il numero degli iscritti non superi le 15 unità. Nel caso in cui tale numero venga superato, d’ufficio la sessione sarà suddivisa in due giorni. Il primo giorno si svolgeranno i I e III gradi; il secondo giorno i II e IV gradi.

In caso di avversità metereologiche, i giudici, sentito il responsabile del gruppo organizzatore, valutano l’opportunità di sospendere la sessione. Saranno validati solo i risultati dei cani che al momento della sospensione saranno stati giudicati; per tutti gli altri la sessione sarà annullata con conseguente rimborso della quota di iscrizione.

E’ nominato prima di ogni prova di lavoro in acqua un responsabile per l’area riservata al lavoro a terra.

E’ riservato, al termine di ogni prova di lavoro, uno spazio affinché i giudici possano dare ai singoli la spiegazione del giudizio e del relativo punteggio.

E’ vietato l’uso del collare a strozzo durante lo svolgimento delle prove di lavoro.

Si applicano dieci punti di penalizzazione per l’utilizzo di galleggianti sull’imbracatura del cane durante lo svolgimento delle prove di lavoro in acqua.

 

BREVETTO DI I ° GRADO

Lavoro a terra

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Il conduttore presenta il cane ai giudici, quindi con il guinzaglio nella mano sinistra deve eseguire un quadrato di dieci metri di lato. Al punto opposto dalla partenza dà i comandi di alt – seduto e quindi riprende il percorso sino ad arrivare davanti ai giudici dando i comandi: alt – seduto.

I giudici apprezzeranno la qualità della presentazione, l’obbedienza e l’affiatamento con il conduttore nell’esecuzione del quadrato e degli ordini.

 

Lavoro in acqua

1° esercizio: nuoto per 200 metri

Il cane assieme al conduttore viene fatto salire sul gommone, che si ferma dopo aver raggiunto la distanza prevista. Il cane salta su comando o, dopo un minuto di tolleranza, viene aiutato e messo in acqua. Il cane ritorna a riva.

I giudici apprezzeranno la calma, la qualità e la capacità del cane nel nuoto. Il conduttore può incoraggiare il cane con la voce e con i gesti. Il non tuffarsi per il nuoto comporta la perdita di 3 punti.

2° esercizio: riporto di un riportello lanciato dalla riva

Il cane è seduto accanto al conduttore che lancia il riportello ad una distanza di almeno 15 metri. Il cane deve partire quando l’oggetto lanciato tocca l’acqua, nuotare sino allo stesso, prenderlo e riportarlo direttamente al conduttore.

3° esercizio: riporto di un riportello lanciato dal gommone

Il cane è seduto accanto al conduttore. Il riportello viene lanciato dal gommone situato ad una distanza di almeno 25 metri dalla riva. Il cane deve partire quando l’oggetto tocca l’acqua, nuotare sino allo stesso, prenderlo e riportarlo direttamente al conduttore.

Nel 2° e 3° esercizio i giudici apprezzeranno la precisione del cane nell’esecuzione dell’esercizio; è tollerato che il cane parta anche dall’acqua, dove tocca; è ammesso che il cane lasci il riportello prima d’uscire dall’acqua ma non prima che i suoi arti poggino sul fondo.

Punteggio: 20 punti per ciascun esercizio più 20 punti attribuiti dai giudici come impressione generale.

 

BREVETTO DI II ° GRADO

Lavoro a terra

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Il conduttore presenta il cane ai giudici, quindi con il guinzaglio nella mano sinistra deve eseguire un quadrato di dieci metri di lato. Al punto opposto dalla partenza dà il comando di alt – seduto – terra – in piedi e quindi riprende il percorso con il cane senza guinzaglio sino ad arrivare davanti ai giudici.

I giudici apprezzeranno la qualità della presentazione, l’obbedienza e l’affiatamento con il conduttore nell’esecuzione dell’esercizio.

 

Lavoro in acqua

1° esercizio: nuoto per 10 minuti

Il cane viene fatto salire sul gommone assieme al conduttore. Il gommone parte e si ferma dopo aver percorso circa 200 metri verso il largo. Su ordine del conduttore il cane si tuffa o, dopo un minuto di tolleranza, viene aiutato e messo in acqua. Il gommone, durante il percorso, effettuerà diversioni di rotta, a discrezione dei giudici. Il conduttore può con la voce e con i gesti dare comandi al cane. Il cane deve seguire il gommone in tutto il suo percorso; nel caso in cui rinunciasse a seguire prima dello scadere del tempo di nuotata l’esercizio si intenderà non eseguito e non sarà possibile il proseguimento del brevetto.

In tale prova viene valutata la capacità natatoria, l’efficienza e la calma della nuotata e l’impegno a seguire il gommone nel suo percorso. Il non tuffarsi comporta la perdita di 3 punti.

2° esercizio: riporto di un manichino lanciato dal gommone

Il cane è seduto accanto al conduttore: il gommone si allontana di circa 25 metri, a seconda delle condizioni del luogo, quindi si ferma e dietro ordine del giudice viene lanciato in acqua un manichino del peso di circa 30 chili. Il cane parte e, prendendo il manichino per il braccio, lo riporta a riva. E’ permesso che il cane abbandoni il manichino in prossimità della riva, ma non prima che i suoi arti poggino sul fondo.

3° esercizio: riporto di un nuotatore in difficoltà

Il cane è seduto accanto al conduttore. Il gommone si allontana di circa 30 metri, a seconda delle condizioni del luogo, quindi si ferma e, a comando del giudice, cade in acqua un nuotatore che simula di essere in difficoltà con la voce e con i gesti. Il cane partendo da riva lo raggiunge ed effettuando un giro davanti o attorno al figurante lo riporta a riva mediante l’imbracatura.

4° esercizio: riporto di un nuotatore in difficoltà con partenza dal gommone

Il cane viene fatto salire sul gommone assieme al conduttore. Il gommone si allontana di circa 40 metri, a seconda delle condizioni del luogo, quindi si ferma e, a comando del giudice, cade in acqua un nuotatore che simula di essere in difficoltà con la voce e con i gesti. Il gommone si allontana di circa 25 metri, quindi, a comando, il cane si tuffa, raggiunge il figurante, ed effettuando un giro davanti o attorno allo stesso, lo riporta al gommone mediante l’imbracatura. Se il cane non si tuffa, dopo un minuto di tolleranza, viene aiutato e messo in acqua. In tale circostanza verranno applicati 5 punti di penalità.

Nel 2°, 3° e 4° esercizio è tollerato che il cane parta anche dall’acqua, dove tocca.

Punteggio: 20 punti per ciascun esercizio

 

BREVETTO DI III ° GRADO

Lavoro a terra

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Il conduttore o il proprietario presenta il cane ai giudici e quindi percorre venti metri in avanti con il cane senza guinzaglio. Dopo i venti metri darà i comandi di : gira – alt – seduto – terra – resta e quindi proseguirà sino ad arrivare di fronte al giudice, spalle al cane. A quel punto richiama il cane che deve, arrivando, mettersi seduto accanto al conduttore di fronte ai giudici.

Il giudice apprezzerà la qualità della presentazione, l’obbedienza e l’affiatamento con il conduttore nell’esecuzione dell’esercizio.

 

Lavoro in acqua

1° esercizio: nuoto parallelo alla riva per circa 15 minuti

Il cane, partendo da riva (dove può essere o meno trattenuto), deve seguire il gommone, sul quale si trova il conduttore. Il gommone effettuerà la sua navigazione e evoluzioni alla distanza di 30/50 metri circa dalla riva. Il cane deve seguire il gommone in tutto il suo percorso; nel caso in cui rinunciasse a seguire prima dello scadere del tempo di nuotata l’esercizio si intenderà non eseguito e non sarà possibile il proseguimento del brevetto.

2° esercizio: salvataggio di due persone partendo da riva

Il cane è seduto accanto al conduttore: il gommone si allontana di circa 40 metri, a seconda delle condizioni del luogo, quindi si ferma e, a comando del giudice, si lancia in acqua un nuotatore che simula di essere in difficoltà con la voce ed i gesti. Il gommone percorre altri 20 metri in parallelo alla riva, si tuffa in acqua un altro nuotatore che si dirige sul primo. Il cane parte da riva quando si tuffa il secondo figurante, raggiunge i due figuranti e li riporta a riva mediante l’imbracatura.

3° esercizio: salvataggio di un nuotatore inanimato

Il cane è seduto accanto al conduttore. Il gommone si allontana a circa 35 metri e un figurante cade in acqua simulando la perdita di conoscenza. Il cane parte da riva, raggiunge il figurante, effettua la presa per il polso e riporta lo stesso a riva.

I giudici valuteranno l’esercizio nel suo complesso con particolare riferimento alla presa. Benché la presa migliore sia quella per il polso, sarà accettata anche la presa della mano o del braccio ma con penalizzazione a giudizio insindacabile dei giudici.

4° esercizio: riporto di un gommone in difficoltà

Il cane ed il conduttore vengono fatti montare sul gommone con altre 3 persone a bordo. Il gommone percorre circa 50 metri e si arresta. Su ordine del conduttore il cane salta e quindi prende la cima che gli viene data dal conduttore. Il cane rientra quindi a riva trainando il gommone, nel punto che lui giudica migliore. Nel caso il cane dovesse mollare la presa della cima durante il percorso, il conduttore può riproporgliela per un massimo di due volte e comunque tale comportamento verrà penalizzato.

Il cane può essere stimolato al tuffo con la cima, ma se entro un minuto il cane non si è tuffato l’esercizio si intende non svolto ed la prova d’esame si intende terminata.

Punteggio: 20 punti per ciascun esercizio

 

BREVETTO DI IV ° GRADO

1° esercizio: nuoto per 20 minuti

Il cane viene fatto salire sul gommone assieme al conduttore. Il gommone parte e si ferma a discrezione dei giudici. Su ordine del conduttore il cane si tuffa. Se entro un minuto il cane non si è tuffato l’esercizio si intende non svolto ed la prova d’esame si intende terminata. Il gommone, durante il percorso, effettuerà diversioni di rotta, a discrezione dei giudici. Il conduttore può con la voce e con i gesti dare comandi al cane. Il cane deve seguire il gommone in tutto il suo percorso; nel caso in cui rinunciasse a seguire prima dello scadere del tempo di nuotata l’esercizio si intenderà non eseguito e non sarà possibile il proseguimento del brevetto.

In tale prova viene valutata la capacità natatoria, l’efficienza e la calma della nuotata e l’impegno a seguire il gommone nel suo percorso.

2° esercizio: apporto di un salvagente (partenza da riva)

Il cane e’ seduto accanto al conduttore. Dal gommone, allontanandosi di circa 30 metri, cade in acqua un figurante che simula di essere in difficoltà con la voce e con i gesti. Il gommone si allontana. Il cane entra in acqua, prende il salvagente (al quale può essere legata una cima di circa 35 centimetri) datogli o lanciatogli dal conduttore e si dirige sul figurante che, attaccandosi al salvagente viene riportato a riva.

3° esercizio: apporto di una cima e riporto del gommone (partenza da riva)

Il cane è seduto accanto al conduttore. Il gommone si allontana di circa 30 metri, a seconda delle condizioni del luogo, quindi si ferma. Il conduttore dà una corda o simile al cane che la porta con la bocca fino al gommone. Gli occupanti recuperano la cima ed il cane dovrà quindi riportare il gommone a terra.

Il cane deve eseguire altri tre esercizi, uno per ogni serie, che saranno assegnati prima dell’inizio del IV grado tramite sorteggio:

Prima serie: Esercizi di recupero di figurante inanimato

1° esercizio: recupero di un figurante inanimato

Il cane ed il conduttore vengono fatti montare sul gommone che si allontana di circa 35 metri dalla riva. All’ordine dei giudici un figurante cade in acqua e rimane svenuto; il gommone si allontana di circa 25 metri dal figurante; a comando, il cane si tuffa, raggiunge il figurante, afferra con la bocca il polso dell’affogato e lo riporta al gommone.

2° esercizio: recupero di due figuranti (uno attivo e uno svenuto)

Il cane è seduto accanto al conduttore. Dal gommone, allontanandosi di circa 25 metri, cadono in acqua due figuranti: il primo simula di essere in difficoltà con la voce e con i gesti, il secondo (a 10 metri dal primo) simula lo svenimento. Il cane, a comando, entra in acqua, raggiunge prima il figurante attivo che si attacca all’imbracatura e poi si dirige verso il figurante svenuto e prendendolo per il polso riporta i due a riva.

La posizione del secondo figurante viene decisa sul momento dai giudici (o a destra, o a sinistra, o verso il largo rispetto al primo figurante).

3° esercizio: riporto di una persona inanimata su di un materassino alla deriva

Il cane è seduto accanto al conduttore. Un figurante inanimato (posizione supina; le braccia sporgono) si trova su di un materassino pneumatico ad una distanza di circa 30 metri dalla riva. Il cane, a comando, entra in acqua e raggiunto il figurante, afferra il figurante per il polso e lo riporta a riva.

 

Seconda serie: Esercizi di riporto tramite cima di natanti in difficoltà

1° esercizio: riporto di un surfista con la sua plancia

Il cane è seduto accanto al conduttore. Un surfista si trova in difficoltà a circa 30 metri dalla riva. Il cane, a comando, entra in acqua, raggiunge la tavola dalla quale il surfista gli porge una cima, l’afferra ed effettua il riporto a riva.

2° esercizio: riporto di un battello alla deriva

Il cane è seduto accanto al conduttore. Un gommone è posto alla distanza di circa 30 metri dalla riva, senza equipaggio e con una cima galleggiante che pende dalla prua. Il cane, a comando, entra in acqua, raggiunge il gommone, afferra la cima e traina il gommone a riva.

 

Terza serie: Esercizi di apporto e di apporto e riporto

1° esercizio: apporto di una cima (da gommone a gommone)

Il cane ed il conduttore vengono fatti salire su di un gommone. Il gommone si allontana di circa 100 metri mentre nel frattempo un altro gommone si pone ad una distanza di circa 20 metri. Su ordine del conduttore il cane si tuffa, prende la cima datagli dal conduttore e la porta all’altro gommone. Il pilota del secondo gommone prende la cima e fa salire il cane a bordo. Viene così rimorchiato dal primo gommone sino a riva.

2° esercizio: apporto di un remo

Il cane è seduto accanto al conduttore. Dal gommone, allontanatosi di circa 25 metri, l’equipaggio richiama con la voce ed i gesti il cane che, su ordine del conduttore, prende con la bocca il remo e lo porta fino al gommone. Il cane viene issato a bordo.

3° esercizio: apporto di un salvagente (partenza dal gommone)

Il cane ed il conduttore vengono fatti salire su di un gommone, che si allontana di circa 50 metri. Cade in acqua un figurante che simula di essere in difficoltà con la voce e con i gesti. Il gommone si allontana di circa 25 metri dal figurante. Il conduttore porge o lancia in direzione del figurante un salvagente al quale può essere attaccata una cima. Il cane su ordine del conduttore o di propria iniziativa si tuffa e porta il salvagente all’affogato. Il cane una volta che il figurante prende il salvagente lo riporta al gommone. Cane e figurante vengono issati a bordo.

Punteggio: 20 punti per ciascun esercizio. Gli esercizi possono essere effettuati una sola volta.

 

ATTRIBUZIONE DEL PUNTEGGIO

I, II e III brevetto

Insufficiente fino a 60 punti

Buono da 61 a 74 punti

Molto buono da 75 ad 85 punti

Eccellente da 86 a 100 punti

 

IV brevetto

Insufficiente fino a 70 punti

Buono da 71 a 84 punti

Molto buono da 85 ad 95 punti

Distinto da 96 a 114 punti

Eccellente da 115 a 119 punti

Eccellente con lode 120 punti

 

REGOLE FONDAMENTALI

  1. Per essere ammessi al I grado è necessario che il cane abbia compiuto i 10 mesi
  2. Per essere ammessi al II grado è necessario il punteggio di buono
  3. Per essere ammessi al III grado è necessario il punteggio di molto buono
  4. Per essere ammessi al IV grado è necessario il punteggio di eccellente
  5. Per conseguire il IV grado è necessario il punteggio di distinto
  6. Ad esclusione delle prove di nuoto, gli esercizi del I, II e III grado possono essere ripetuti due volte. Gli esercizi del brevetto di IV grado non possono essere ripetuti.
  7. Il conduttore può accompagnare il cane fin dove l’acqua gli arriva alla coscia.
  8. Ogni esercizio con riporto a terra può ritenersi concluso quando il cane tocca.
  9. Quando il conduttore ha fatto partire il cane non può più toccarlo; se lo fa termina l’esercizio.
  10. La presa ideale del figurante svenuto è per il polso; sono ammesse la presa per la mano o per il braccio ma sono penalizzate.
  11. E’ ammesso incitare il cane e ripetere ordini. Viene valutata positivamente la riduzione al minimo degli ordini vocali. Un eccesso di vocalizzazioni nell’impartire gli ordini può essere sanzionato dai giudici.
  12. Il cane può essere ripresentato per livelli già conseguiti, ma rientrerà nelle classifiche per solo 3 volte.
  13. I punti 6, 7, 8, 9, 10 e 11 delle regole fondamentali implicano una penalizzazione nell’assegnazione del punteggio.

PER I GIUDICI:

E’ buona prassi al termine delle prove di nuoto far risalire il cane sul gommone e non farlo arrivare a terra. Tale comportamento è raccomandato ai giudici ove possibile.

Se dal bagnasciuga al punto dove i cani iniziano a nuotare la distanza è superiore ai 2 metri, i giudici possono valutare che la linea di partenza per gli esercizi possa essere spostata direttamente in acqua.

I punti di penalizzazione, quando specificati dal regolamento, devono essere applicati senza interpretazione. Ogni altra valutazione è discrezionalità propria di ciascun giudice e, quindi, insindacabile.

PER I FIGURANTI:

I figuranti devono attenersi al regolamento e collaborare fattivamente con i giudici nell’esercizio delle loro funzioni. In nessun modo devono favorire o penalizzare i partecipanti.